Postcards from Oslo – 72 ore molto a nord

Due weekend fa siamo volati ad Oslo per una breve pausa intensa, un viaggio di relax, di ispirazione, di progetti, tra i ghiacci.
Al freddo, un freddo che avvolge tanta bellezza, che ti sorprende, ti scalda, schiarisce i tuoi pensieri e ti fa tornare a casa con un altro bagaglio di esperienze e conoscenze.

L’atmosfera è quella dei paesi del nord, senza sole, ma con una luce immensa…
ci pensavamo proprio mentre eravamo per le strade della città, o nella nostra breve casa ad Oslo così inondata di una luce fredda e bellissima…

E’ vero, qui non c’è il nostro sole, che è meraviglioso ed illumina e rende più positive le nostre giornate, ma che crea anche ombre…
Qui la luce è data dal cielo bianco, dalla neve e dai ghiacci ed è sorprendente.

Disegna un paesaggio che sembra fermo ma che contemporaneamente si muove, sotto una coltre di neve, sopra i frammenti di ghiaccio, tra le correnti del mare.


Caldo dentro, gelido fuori, in una città estrema-mente bella, diversa, a nord.

Ciò che più ci piace di questo posto, è il continuo e costante contatto col mondo fuori, con la natura, con l’acqua ed il ghiaccio… delle case, delle persone, nonostante il freddo.

Gli edifici sono sulla terra, ma finiscono spesso nell’acqua, a volte anche solo idealmente con un punto di fuga, con un gioco di prospettive… sono orientati verso uno spazio esterno che seppur impervio è sorprendente e suggestivo, si attraversano con lo sguardo per lasciare intravedere scorci di un paesaggio incantevole.

Noi vi consigliamo di partire subito, per vederla bianca con la neve ed il ghiaccio, o di aspettare giugno per vederla più verde.

Anche con 72 ore è possibile girarla bene!
I mezzi sono molto efficienti, ma a piedi è tanto bello.

Questo è tutto quello che secondo noi, non potete perdere di Oslo:

  • “Affrontate” il freddo, riscaldatevi ogni tanto con tazze molto hot di caffè lungo e dolci con frutta secca e cannella, assaggiate i piatti tipici di pesce o carne, con salse, spezie e molte verdure;
  • non perdetevi l’urlo di Munch alla Galleria Nazionale;
  • visitate il Museo del Folklore per trovare sorprendenti spunti di design contemporaneo;



  • emozionatevi all’Opera House, non solo per il “contenuto”, ma soprattutto per il “contenitore”… una sorprendente opera architettonica in marmo bianco di Carrara che emula i ghiacci del nord, scivola in acqua, ed è una vera esperienza percorrerla in copertura;


  • dormite nel quartiere Aker Brygge, per affacciarvi ogni mattino sui ghiacci del nord.


Ha en god tur, buon viaggio!

6 comments on “Postcards from Oslo – 72 ore molto a nord

  1. Amica mia, come si fa a non innamorarsi di tanto candire. Per me, è un tuffo al cuore scorgere la neve. La amo così tanto e la tocco con mano raramente. Dovrei concedermi qualche giorno in più per ammirarla in tutta la sua bellezza.
    Posso farlo qui. Con calma. Con le tue foto. Ti abbraccio 🙂

    • La neve è davvero magica, ti fa avere uno sguardo incantato sul mondo, rende tutto più bello, candido e ovattato… felice di incontrarci qui amica mia, magari presto ci incontreremo sui miei monti, nella neve 😉 Un abbraccio fortissimo

  2. Ho letto tutto d’un fiato! Caspita che esperienza deve essere stata. Grazie per le foto! Sulla pelle emozioni e lo stesso vento gelido che tuttavia apre un incanto fatto di ghiaccio e magia! Voglia di partire! Un abbraccio! Ary

    • E’ stata un’esperienza davvero bellissima, una sintonia speciale con la natura e il mondo… felice di averti fatto arrivare un pezzetto di questa meraviglia Ary, ameresti molto anche tu questo posto. Ti mando un caldo abbraccio amica mia

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